I MAGNIFICI SETTE - Amica Bellezza
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I MAGNIFICI SETTE

a cura del Dott. Enis Agolli


Il ringiovanimento del viso può richiedere dei trattamenti full-face oppure anche dei trattamenti distrettuali.
Fronte
Nelle fasi iniziali dell’invecchiamento l’utilizzo del botulino è sicuramente la scelta più indicata; bastano poche iniezioni, anche in versione microbotox nell’area interessata per favorire la distensione delle rughe della fronte e della glabella, oltre ad ottenere il lifting del sopracciglio che dona al viso un aspetto più giovanile, con un’apertura maggiore dello sguardo. L’utilizzo dei complessi ibridi a base di acido ialuronico in quest’area migliora il grado di idratazione e compattezza del tessuto (cosa che il botulino non fa), prolungando l’efficacia del botulino stesso. In situazioni di invecchiamento protratto, dove assistiamo alla scheletrizzazione ossea della fronte e della zona temporale, l’utilizzo di un filler migliora la convessità dei tessuti ringiovanendo complessivamente tutta l’area frontale.
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Area Perioculare
L’area perioculare è una zona molto dinamica, ed è tra le prime che mostra i segni dell’invecchiamento. L’utilizzo del botulino, in piccole-medie dosi in punti ben precisi riduce l’eccessiva contrazione dell’area; esso “cancellando” le rughe, e “mettendo a riposo” tutta l’area previene l’invecchiamento precoce dell’intera zona perioculare. L’uso dei filler a base di ialuronico morbido e dinamico è utile in caso di rughe più evidenti. Si ricorre all’utilizzo del laser CO2 frazionato per un miglioramento delle rughe più profonde del canto dell’occhio e delle palpebre, ove presente della lassità cutanea, purché in fase iniziale. In caso di significativa blefarocalassi si dovrà ricorrere alla chirurgia (blefaroplastica).

Naso
Quest’area è soggetta alla presenza dei capillari che richiedono l’utilizzo del laser che “cancella” i capillari, riducendo il rossore presente soprattutto sulla punta e ai lati del naso. Si ricorre al rinofiller qualora è presente una determinata gobba che altera il profilo nasale e alle micro-iniezioni di botulino alla base del naso per favorire l’innalzamento della punta nasale.

Area Zigomo-Malare
L’area zigomo-malare è vasta e copre buona parte del viso umano, per cui è soggetta a varie possibilità di trattamento a partire dall’inserimento dei filler sia sui piani profondi che sui piani superficiali, e si può spaziare dall’idrossiapatite di calcio all’acido ialuronico, per favorire l’aumento volumetrico e il miglioramento della convessità dell’area donando una determinata proiezione alla zona con un effetto ringiovanente. L’utilizzo dei complessi ibridi a base di acido ialuronico dona a quest’area idratazione e sostegno senza necessariamente volumizzarla. In presenza di alterazioni di pigmentazione oppure di altri inestetismi della texture, l’utilizzo del laser e/o della luce pulsata fa parte di un protocollo antiaging a 360°. Nelle fasi avanzate dove si assiste a una accentuata micro rugosità si rende utile l’applicazione delle iniezioni di microbotox per ridurre l’eccessiva dinamicità della zona.

Area Perilabiale
Dopo l’area perioculare, l’area perilabiale probabilmente è quella che mostra maggiormente i segni dell’invecchiamento. Risulta utile in una prima fase effettuare il trattamento con i complessi ibridi di acido ialuronico per migliorare l’idratazione, la consistenza cutanea e il turgore della mucosa labiale. Inoltre, si utilizzano dei filler morbidi e dinamici per correggere e definire il contorno delle labbra e/o incrementare il loro volume mantenendo prevalentemente le proporzioni con il resto del viso. Nelle fasi più avanzate si utilizza il laser CO2 frazionato che riduce la rugosità e migliora la consistenza del tessuto; si ha una maggior compattezza del collagene e migliora l’elasticità. A completare il trattamento, si usa un acido ialuronico prevalentemente denso e volumizzante che migliora la presenza sia delle rughe/pieghe naso-labiali, sia delle pieghe della commissura labiale.

Arcata Mandibolare
Il trattamento dell’ovale del viso può armonizzare l’intera estetica del volto. Purtroppo è un’area molto soggetta alla lassità cutanea e i segni dell’invecchiamento possono interessare questa zona già in età precoce. Prima di una importante lassità cutanea l’area viene trattata con i complessi ibridi a base di acido ialuronico e successivamente si utilizza un filler a base di acido ialuronico per rinforzare o migliorare il profilo mandibolare. Piccole iniezioni di tossina botulinica effettuate sul bordo mandibolare possono ammorbidire l’ipertrofia della mandibola stessa (viso quadrato), e qualora effettuate anche al collo, migliorano l’aspetto del profilo mandibolare ottenendo il cosiddetto “effetto lifting”. Nelle fasi intermedie dell’invecchiamento si rende necessario l’utilizzo dei fili di trazione o ancora meglio dei fili di sospensione per migliorare l’aspetto e ovviamente la linearità del profilo mandibolare e dell’intero ovale del volto. Nelle fasi ancora più avanzate dell’invecchiamento si dovrà ricorrere eventualmente alla chirurgia, all’intervento di lifting.

Collo-Décolleté.
L’invecchiamento del collo può essere rappresentato non solo dalla formazione e/o dall’accentuazione delle collane di Venere, ossia le rughe orizzontali del collo, ma anche da una perdita di tensione, elasticità e consistenza del tessuto con conseguente accentuazione dei cosiddetti pilastri platismatici e lassità cutanea. In tal caso le microiniezioni di botulino migliorano la texture della pelle oltre a rendere il collo più disteso grazie ad una certa tensione sull’ovale del viso. Successivamente alle iniezioni di botulino possono essere effettuate due o tre sedute con i complessi ibridi a base di acido ialuronico che hanno una forte azione idratante e migliorativa della compattezza e dell’elasticità dell’area coinvolta.