INTRAMONTABILE LASER CO2 - Amica Bellezza
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INTRAMONTABILE LASER CO2

Tiziana Lazzari

Per contrastare rughe e fotodanneggiamneto cutaneo
Nonostante l’avvento di numerose metodiche proposte come alternative al laser CO2 nel trattamento di rughe e fotodanneggiamento cutaneo, quest’ultimo offre risultati non raggiungibili con altre tecniche.
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II miglioramento clinico osservabile dopo un trattamento di laser resurfacing CO2 é riferibile sostanzialmente a due effetti, uno iniziale di immediata rimozione del tessuto cutaneo danneggiato e uno tardivo, legato allo shrinking e successivo rimodellamento del collagene. II problema principale legato all’impiego di laser CO2 ad alta energia e impulsi di breve durata, ampiamente utilizzati in passato, consisteva sostanzialmente nella lunghezza dei tempi di recupero del post-trattamento, con eritemi di lunga durata che compromettevano la vita di relazione del paziente. Una convalescenza di due - tre settimane non é infatti proponibile a tutti i potenziali candidati per questo trattamento. D’altra parte il laser Er-Yag che, a parità di fuenza energetica per impulso e numero di passaggi, permette tempi di recupero più veloci legati ad un’ablazione più superfciale non risulta cosi effcace come i laser CO2 . Quanto alle numerose tecniche laser non ablative, queste hanno sì il vantaggio di non prevedere tempi di recupero, ma danno spesso risultati molto inferiori alle aspettative dei pazienti.

II laser fractale costituisce una grossa innovazione, consentendo di sfruttare i vantaggi legati all’utilizzo di un laser CO2 riducendo nel contempo i tempi del processo di guarigione. Durante il trattamento, infatti, lo scanner il sistema di scansione integrato produce nel tessuto dei microfori secondo uno schema solo apparentemente casuale, facendo in modo da lasciare delle piccole aree non trattate che velocizzano la guarigione, senza surriscaldare il tessuto. II processo di guarigione si conclude cosi in meno di una settimana, consentendo al paziente di tornare alle sue normali attività nel giro di 3-5 giorni. I risultati sono ottimi nei pazienti affetti da fotodanneggiamento di grado moderato ma assolutamente apprezzabili anche in situazioni più compromesse.

Il trattamento si esegue in un’unica seduta, eventualmente ripetibile dopo 6 mesi, preceduta dall’applicazione di crema anestetica in occluso un’ora prima della procedura. In tutti i pazienti viene eseguita la proflassi antierpetica, mentre devono essere esclusi i soggetti con anamnesi positiva per la formazione di cheloidi, connettivopatie o assunzione di farmaci fotosensibilizzanti e retinoidi.

E’ fatto divieto assoluto di esporsi al sole o lettini abbronzanti e di eseguire scrubs o peelings esfolianti nei giorni precedenti il trattamento. Si esegue un unico passaggio full face, compreso il contorno occhi, ad un’energia variabile a seconda del grado di fotoaging e del tipo di pelle del paziente, energia regolata dall’esperienza del medico che esegue il trattamento. Esistono linee guida standardizzate che consentono di ottenere risultati ottimali, provocando l’immediata neogenesi di collagene con il massimo comfort del paziente e tempi di esecuzione inferiori ai 30 minuti.

Nel post-trattamento viene consigliata l’applicazione di vaselina bianca per 3-4 giorni, seguita dall’utilizzo di creme idratanti prive di conservanti e schermi solari a protezione totale, da utilizzarsi nei due mesi successivi alla seduta laser. Viene fatto divieto di eseguire trattamenti esfolianti per almeno 4 settimane. I risultati vengono valutati con controlli clinici effettuati a una settimana e a uno e tre mesi dal trattamento, durante i quali vengono eseguite fotografe e monitorato il livello di soddisfazione soggettiva del paziente. Nel corso delle settimane si osserva una riduzione signifcativa delle rughe e degli altri segni del fotodanneggiamento, nonché del rilassamento cutaneo, già evidente ad una settimana dal trattamento per le palpebre, ma non per l’intero viso. II miglioramento è progressivo nel tempo, in linea con quanto accade regolarmente con l’utilizzo di altri laser CO2 e il grado di soddisfazione del paziente in genere è molto elevato.

La tecnologia fractale risulta pertanto una metodica efficace e sicura, consentendo di raggiungere risultati di rilievo con un’unica applicazione e con tempi di recupero minimi, mai superiori ai 5-6 giorni seguendo le linee guida standardizzate. Tecniche meno invasive danno risultati certamente non comparabili anche se apprezzabili.