MASTOPLASTICA ADDITIVA - Amica Bellezza
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MASTOPLASTICA ADDITIVA

a cura del Dott. Giovanni Turra


Con protesi ergonomiche adattive
La mastoplastica additiva risulta uno degli interventi maggiormente richiesti nell’ambito della Chirurgia Estetica. La dimensione e la forma della protesi sono correlate ad alcune caratteristiche soggettive della paziente come il diametro della regione mammaria, la distanza dal solco mammario del complesso areola capezzolo (CAC) e lo spessore della cute. Un primo requisito per poter decidere dove impiantare la protesi è proprio la valutazione, tramite la manovra del pinzamento cutaneo, dello spessore di cute e sottocute al polo superiore.
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Se al polo superiore sono presenti almeno 2cm di tessuto cutaneo-sottocutaneo “pinzato” sarà possibile impiantare la protesi nella regione sotto-ghiandolare oppure, in casi di estrema magrezza, è obbligatorio l’impianto sotto al muscolo grande pettorale onde evitare la visibilità del bordo protesico superiore. Per quanto riguarda la forma della protesi possiamo trovare protesi tonde o protesi anatomiche, con profilo a goccia e per ognuna una variabile di sporgenza, proiezione, più o meno pronunciata. Tra le caratteristiche da ricordare per quanto concerne il volume finale, c’è la valutazione di quanto tessuto adiposo o ghiandola siano presenti o residui, in quanto questi volumi andranno a sommarsi a quello della protesi scelta.

Il contenuto della protesi è nella maggior parte dei casi costituito da gel di silicone o silicone con sfere di borosilicato. L’involucro può essere di silicone liscio, testurizzato (reso ruvido) o con rivestimento di poliuretano. La mammella fisiologica ha una direzione di sviluppo retta nel polo superiore sino al capezzolo per poi arrotondarsi essenzialmente nel polo inferiore, dal capezzolo sino al solco mammario. Un aumento dimensionale della mammella che voglia risultare naturale dovrebbe rispettare queste proporzioni. Il ricorso a protesi tonde esalta soprattutto il polo superiore, mentre l’utilizzo di protesi anatomiche cerca di ricalcare in modo più naturale la forma fisiologica della mammella, enfatizzandone l’aumento dimensionale. La protesi tonda ha sempre la stessa forma indipendentemente dalla possibile rotazione post impianto, mentre la protesi anatomica non può ruotare se non alterando profondamente il profilo mammario.

Questo tipo di protesi ergonomiche adattive consentono di superare il concetto di protesi tonda grazie alla particolare viscosità del gel contenuto, pur conservando le caratteristiche di zero rischi nel caso di mal rotazione. Variando la viscosità si può variare la possibilità di passare da una protesi con proiezione e forma tonda nel momento in cui la paziente è sdraiata, a una condizione di aumento, variabile, del polo inferiore con aspetto più fisiologico e naturale nel passaggio alla stazione eretta.

Caratteristiche particolari di queste protesi sono:
- Involucro ad alta prestazione con notevole resistenza alla trazione e quindi alla rottura.
- Presenza di uno strato barriera in grado di minimizzare la diffusione del gel di silicone.
- Viscoelasticità del silicone variabile in base a quanto si vuol mantenere proiettato il polo superiore rispetto all’inferiore.
- Superfice dell’involucro protesico regolare ed omogenea senza cavità aggressive o residui di materiali quali zucchero e/o sale utilizzati nel processo di testurizzazione.
- Sicurezza e tracciabilità dell’impianto grazie ad un micro-trasponder in caso di richiamo o evento avverso.
- Consegna delle protesi con lotti di produzione consecutivi ed allineati come scadenza di impianto.
Questi tipi di impianto sono stati progettati con in mente le esigenze del chirurgo e della paziente. I chirurghi sono soggetti ai problemi di rotazione degli impianti (specialmente quelli non rivestiti in poliuretano) e le pazienti con i lori compagni/e sono frustrati da come innaturale questi impianti sembrino, si sentano e si comportino dopo essere stati impiantati. Motiva Ergonomix™ sono impianti riempiti al 100% che si adattano alla forma dopo l’impianto per dare l’aspetto naturale degli impianti tradizionali “anatomici”, senza le complicanze associate alla rotazione e alla durezza dell’impianto.

La combinazione di un involucro di uno specifico elastomero elastico e le speciali proprietà reologiche del gel di silicone, grazie alla forza di gravità, spostano il massimo punto di proiezione al polo inferiore quando la paziente è posizionata in posizione eretta. Quando la paziente si trova sulla schiena, gli impianti reagiranno in modo similare al seno naturale e il massimo punto di proiezione si muoverà più vicino al punto medio del suo seno. Gli impianti Motiva Ergonomix™ si adattano con la gravità della posizione della paziente per fornire un risultato molto naturale.